Il futuro di questa provincia ha bisogno anche delle tue idee
In vista delle elezioni amministrative del 6-7 giugno 2009, come candidato del Pd alla presidenza della provincia di Modena ho deciso di avviare un percorso di consultazione aperto a tutti i cittadini e alle organizzazioni sui temi che riguarderanno il programma di governo della Provincia di Modena nel prossimo quinquennio.
Sono convinto, infatti, che le sfide che questo territorio ha di fronte possano essere affrontate e vinte solo se si mette in movimento un’intera comunità, se si mobilitano le conoscenze, le esperienze, le intelligenze di tutti su un obiettivo comune.
Con questo “Libro verde”, che si richiama ad esperienze di consultazione attuate dalla Commissione Europea, intendo aprire un vero e proprio cantiere per il futuro di Modena. Ho scelto alcuni temi, quelli che ritengo strategici per il territorio e centrali per la vita delle persone, concentrando l’attenzione sulle cose che siamo tenuti a fare e sulle nostre competenze istituzionali.
L’obiettivo che ho in mente è quello di un territorio capace di innovarsi, di programmare politiche che guardano al di là dei confini geografici, proiettato in una dimensione internazionale. Una società che sa valorizzare i propri talenti, che investe sui giovani in termini di saperi e opportunità, che reagisce alle difficoltà non chiudendosi in se stessa ma costruendo una comunità forte e coesa, dove ciascuno ha un contributo da dare. Contributo che vi propongo di dare sin da ora, collaborando a questo Libro verde.
Nel menu troverete 20 temi, quelli che ritengo strategici per il lavoro da fare nei prossimi 5 anni. Potete dare il vostro contributo in termini di idee e proposte anche su uno solo, quello che vi riguarda più da vicino o sul quale avete esperienza diretta.
Per ciascun tema ho indicato gli ambiti di intervento e le competenze della Provincia. Chi è interessato ad approfondire può consultare il bilancio della legislatura 2004-2009 che illustra in maniera dettagliata cosa ha fatto la Provincia negli ultimi 5 anni.
Per ogni tema ho enunciato alcuni obiettivi che vorrei perseguire: su questi desidero aprire un confronto con voi. Nello spazio sottostante potete scrivermi i vostri suggerimenti, le vostre idee, le proposte che possano concorrere a raggiungere quegli obiettivi.
Potete rispondere all’insieme o a una parte del Libro Verde. Le risposte vanno inviate entro 4 aprile 2009 dopo aver fatto il login.
Al termine di questa consultazione scriverò il mio programma elettorale, che farà tesoro delle vostre idee. Vi ringrazio sin d’ora per il contributo che vorrete dare.
Emilio Sabattini
In questi anni abbiamo lavorato per accompagnare il processo di trasformazione dell’agricoltura, che vive una fase di grande difficoltà. Dare un futuro all’agricoltura significa tutelare una importante voce della nostra economia, salvaguardare posti di lavoro, preservare il territorio soprattutto nelle zone di montagna, valorizzare prodotti agroalimentari conosciuti e venduti in tutto il mondo. La Provincia interviene con aiuti alle imprese, incentivi per la ricerca, promozione alle produzioni locali e di qualità, gestione delle politiche faunistiche, interventi per la zootecnia, valorizzazione della biodiversità, rispetto degli obblighi ambientali. Grande importanza hanno poi i progetti per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici di eccellenza e biologici, la sicurezza alimentare, l’identità culturale del patrimonio locale, l’educazione alimentare.
La Provincia ha un ruolo di coordinamento e di indirizzo delle politiche in campo ambientale e di tutela del territorio, che svolge attraverso appositi strumenti di pianificazione. In questi 5 anni sono stati approvati i Piani provinciali per la gestione dei rifiuti, il risanamento dell’aria, la tutela delle acque, l’emittenza televisiva e l’industria a rischio di incidenti rilevanti. Sono in dirittura d’arrivo il Piano delle attività estrattive e il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) che indica obiettivi di sviluppo e tutela ambientale nella direzione della sostenibilità, scommettendo sulla qualità più che sulla quantità. E’ stata potenziata l’attività di controllo ambientale e sono stati aggiornati gli studi sui possibili scenari di rischio idrogeologico, sismico, idraulico e sugli incendi boschivi. E’ stata ampliata la superficie delle aree protette.
Attraverso gli strumenti di pianificazione urbanistica la Provincia ha contribuito al rilancio delle politiche abitative, con l’obiettivo di riequilibrare lo sviluppo delle diverse aree del territorio in base all’andamento demografico. Con il Piano territoriale di coordinamento provinciale si è fissato il principio che le nuove costruzioni ad uso residenziale dovranno riservare una quota di circa il 20% all’edilizia residenziale sociale. E’ stata favorita inoltre la crescita di un mercato dell’affitto a costi sostenibili. Con l’Agenzia per la Casa (Acer) si è aumentato il numero di alloggi pubblici e sostenuto il piano straordinario di manutenzione, perché nessun alloggio pubblico resti sfitto. Si è favorita la diffusione di buone pratiche in domotica, bioedilizia e urbanistica sostenibile, per la costruzione di case sempre più confortevoli ed efficienti dal punto di vista del risparmio energetico.
La Provincia contribuisce a valorizzare, promuovere e favorire la partecipazione del Terzo Settore (volontariato, cooperative sociali, e associazionismo) per lo svolgimento di attività di interesse generale. In particolare nell’ambito delle politiche sociali, contribuisce a favorire la partecipazione dei soggetti privati non-profit alla costruzione del sistema sociale e sanitario, che si sviluppa dal momento della programmazione a quelli successivi della progettazione, dell’erogazione dei servizi e degli interventi sociali. Gestisce inoltre i registri provinciali delle associazioni non-profit, verificando che siano rispettati i requisiti necessari per ottenere i contributi pubblici, stipulare convenzioni e avere agevolazioni fiscali. Attraverso un bando la Provincia finanzia le organizzazioni modenesi impegnate in progetti di cooperazione internazionale per i Paesi in via di sviluppo.
Le politiche della Provincia sono orientate prioritariamente a favorire i processi di innovazione e qualificazione delle attività produttive, attraverso il Fondo provinciale dell’innovazione e altri strumenti di agevolazione del credito, l’istituzione di tecnopoli, il centro di ricerca e trasferimento tecnologico Democenter-Sipe, il Quality Center Network per il settore biomedicale. Agisce inoltre a supporto delle neo-imprese e dell’imprenditoria femminile, finanzia i processi di qualificazione e internazionalizzazione delle aziende, promuove azioni di sostegno delle aree svantaggiate. Attraverso la pianificazione del commercio punta al rafforzamento delle piccole attività commerciali in particolare nei centri storici; incentiva una relazione sempre maggiore tra i diversi settori produttivi.
Attraverso il coordinamento e finanziamento delle infrastrutture telematiche, la Provincia ha contribuito in questi anni a innovare la propria struttura e l’offerta di servizi on-line ai cittadini, con l’obiettivo di rendere la pubblica amministrazione sempre più efficiente e ridurre oneri e attese per i cittadini. Nell’ambito di un processo di riordino delle funzioni degli enti locali si è avviato un processo di riorganizzazione che ha portato alla riduzione del numero di enti e dei consigli di amministrazione delle società a partecipazione pubblica, per favorire una maggior capacità decisionale e contenere i costi. La Provincia coordina inoltre la rete degli Sportelli unici per le imprese.
La Provincia ha lavorato in questi anni per raggiungere gli obiettivi energetici fissati dal Consiglio europeo: ridurre del 20% le emissioni di gas nell’atmosfera, migliorare nella stessa percentuale l’efficienza delle prestazioni e ricorrere alle fonti di energia rinnovabile per il 20% del fabbisogno energetico. Si è operato, insieme ai Comuni, per fare evolvere gli strumenti urbanistici, ottenere la certificazione energetica degli edifici, sostenere il risparmio energetico, ridurre la domanda di energia nelle nuove aree produttive. Il nuovo Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) e il programma energetico provinciale (a cui si sta lavorando e che avrà pieno dispiegamento nella prossima legislatura) puntano all’aumento del risparmio e dell’efficienza energetica e al sostegno delle energie rinnovabili (solare, eolica, idrica, biomasse).
Abbiamo utilizzato le opportunità di finanziamento dell’Unione Europea per realizzare progetti in materia di formazione professionale, politiche del lavoro, turismo, agricoltura, sociale, cooperazione internazionale. In collaborazione con il Comune di Modena stiamo sviluppando una rete di Punti Europa all’interno delle Pubbliche amministrazioni modenesi per diffondere la cultura europea anche attraverso scambi in ambito scolastico e giovanile, e far conoscere le opportunità di finanziamento nel territorio provinciale.
Dal sostegno economico per il diritto allo studio - attraverso l’erogazione di borse di studio, libri gratuiti e sussidi - all’integrazione lavorativa dei soggetti svantaggiati, dalla programmazione di politiche sanitarie che mettano in campo un’offerta capillare di servizi al coordinamento di interventi tesi a ridurre gli effetti della crisi economica sui bilanci familiari. C’è sempre la famiglia al centro delle politiche messe in campo dalla Provincia, con una particolare attenzione ai nuclei numerosi, alle famiglie monoreddito, alle donne che lavorano e agli anziani. Sono stati finanziati progetti che favoriscono la flessibilità negli orari di lavoro nelle aziende. E’ stato avviato un progetto per favorire la domanda e l’offerta di lavoro delle assistenti familiari ("sportello badanti").
L’attività formativa, che coinvolge ogni anno migliaia di cittadini, è orientata alla creazione di un’offerta aperta a tutte le esigenze e finalizzata al miglioramento del patrimonio di conoscenze e competenze dei giovani in ingresso nel mercato del lavoro, dei lavoratori, delle donne e delle persone svantaggiate. Quattro gli ambiti di intervento: i percorsi nell’obbligo formativo rivolti a giovani inoccupati e finalizzati all’orientamento e lotta alla dispersione scolastica e all’alternanza scuola-lavoro; l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro; la permanenza degli occupati nel mercato del lavoro; l’inserimento e reinserimento lavorativo. Sono previsti inoltre progetti per la promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro.
Nell’arco di pochi anni la popolazione straniera residente a Modena è diventata una componente importante della nostra società: oggi rappresenta circa il 10% della popolazione. La Provincia ha messo in campo politiche di integrazione rivolte sia ai giovani che agli adulti, con il sostegno linguistico degli alunni stranieri il cui numero è in costante aumento, e corsi di formazione degli adulti nei Centri territoriali permanenti. Si è favorito lo sviluppo dell’associazionismo etnico e della sua partecipazione alla vita sociale, sostenendo anche la Casa delle culture. La Provincia ha lavorato inoltre per favorire il processo di integrazione dei servizi socio-sanitari rivolti agli immigrati. Sono state promosse iniziative per la prevenzione degli incidenti stradali e per la sicurezza sul lavoro.
Attraverso il completamento della rete dei Centri per l’impiego si è potuta qualificare l’attività di incontro tra domanda e offerta di lavoro, l’orientamento per le persone in cerca di occupazione, la segnalazione e preselezione per le aziende in cerca di personale. E’ stata potenziata l’attività di collocamento obbligatorio dei disabili. Per la prevenzione degli incidenti sul lavoro è stato costituito un apposito servizio che si occupa di formazione e prevenzione per garantire una maggiore sicurezza. Coordinando l’attività dei Comuni si è potenziata l’attività di controllo nei cantieri, attraverso attività di formazione specifica per i corpi di Polizia Municipale.
In questi anni la Provincia ha realizzato significativi investimenti sulla rete stradale provinciale – opere infrastrutturali, lavori speciali e interventi di manutenzione - con l’obiettivo di migliorare la mobilità, ridurre i punti di congestione del traffico e ridurre l’inquinamento atmosferico. Gli interventi hanno consentito inoltre di migliorare la sicurezza stradale, riducendo in maniera significativa il numero di vittime. E’ stata incentivata la mobilità "dolce" attraverso la realizzazione di piste ciclabili e percorsi natura. E’ stato garantito sostegno al trasporto pubblico locale anche attraverso il finanziamento di un progetto complessivo di interventi infrastrutturali. E’ stato dato pieno sostegno al processo di riorganizzazione di Atcm, con l’ingresso di un partner privato.
La valorizzazione delle aree di montagna è una priorità che ha caratterizzato l’insieme delle politiche attuate dalla Provincia. Tra queste la qualificazione dell’offerta turistica attraverso azioni di sostegno all’ammodernamento degli impianti sciistici e alle infrastrutture ricettive; progetti per potenziare il turismo estivo, sportivo, scolastico e ambientale; l’istituzione del Fondo Verde; l’estensione e qualificazione della rete di servizi per l’infanzia 0-6 anni; la promozione di iniziative culturali per la valorizzazione della montagna.
Le politiche per favorire la partecipazione femminile al mercato del lavoro e, più in generale, allo svolgimento di un ruolo attivo nella società hanno attraversato in modo trasversale tutte le azioni svolte dalla Provincia. Attraverso la sperimentazione del bilancio di genere si è cercato poi di monitorarne l’impatto. Sono stati adottati Piani strategici per prevenire e contrastare la violenza alle donne e favorire l’integrazione delle donne immigrate, quale perno fondamentale per l’integrazione di tutto il nucleo familiare. Attraverso la Conferenza delle elette si è fornito inoltre uno strumento per favorire la partecipazione femminile alla vita politica.
E’ stata potenziata l’offerta culturale creando circuiti che valorizzano i siti turistici, il patrimonio storico-artistico e le eccellenze gastronomiche. Sono stati finanziati progetti per il recupero di chiese, monumenti e musei, contribuendo anche alla realizzazione di nuove proposte come la "Casa natale Enzo Ferrari". E’ stato supportato il potenziamento dei servizi di informazione e di accoglienza turistica. Oltre a progetti di promozione del turismo invernale in Appennino, è stata avviata una politica di valorizzazione del patrimonio enogastronomico del territorio, in collaborazione con Slow Food, e delle produzioni di qualità e biologiche (Congresso mondiale del biologico).
La Conferenza socio-sanitaria provinciale ha concorso a definire gli indirizzi delle politiche per la salute del territorio, in un’ottica di rafforzamento del sistema provinciale a rete che si è completata con l’apertura dei due nuovi ospedali di Baggiovara e Sassuolo e ha coinvolto tutti gli ospedali della provincia con un programma di interventi strutturali e potenziamento delle dotazioni tecnologiche Tra i risultati più significativi l’approvazione dei Piani di Zona, il potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata e delle politiche di prevenzione, l’aumento delle risorse a sostegno della non autosufficienza.
Nuove sedi scolastiche; ampliamenti di quelle esistenti per dotare gli istituti di nuove aule, palestre e laboratori; adeguamenti sismici per rendere gli edifici sicuri: sul patrimonio edilizio a disposizione delle scuole superiori la Provincia di Modena ha investito una quota molto significativa di risorse proprie. Sono state attuati inoltre interventi per l’orientamento scolastico e professionale, il diritto allo studio e l’integrazione, l’informatizzazione delle scuole. Sostegno è andato inoltre ai servizi per l’infanzia riferiti alle fasce d’età 0-3 e 3-6 anni.
E’ una priorità che attraversa diversi settori di attività della Provincia: dalla sicurezza del territorio a quella stradale, dal lavoro alle produzioni alimentari. Per quanto riguarda la sicurezza delle città e del territorio la Provincia opera in stretta collaborazione gli enti locali facendo leva principalmente sugli strumenti di pianificazione urbanistica di propria competenza per favorire la riqualificazione di ambiti urbani in condizione di particolare degrado sociale. Le politiche per la sicurezza stradale prevedono interventi infrastrutturali sulla rete viaria ma anche di campagne di sensibilizzazione. Le politiche per la sicurezza del lavoro vengono attuate attraverso un sistema di controllo e la prevenzione-formazione, insieme a un’azione di monitoraggio anche sul tema della legalità degli appalti, a tutela dei lavoratori e del sistema economico locale. Specifici progetti riguardano poi il monitoraggio sul tema delle truffe agli anziani e, in collaborazione con magistratura e forze dell’ordine, sul fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico.
La Provincia si occupa principalmente di programmare e coordinare le istituzioni e l'associazionismo sportivo: a questo scopo è stata costituita l'Assemblea Provinciale dello Sport quale sede di confronto tra i diversi soggetti. Alla Provincia compete anche la predisposizione dei programmi per l'impiantistica sportiva, sulla base delle proposte degli enti locali, delle associazioni e dei soggetti pubblici e privati. Promuove inoltre una serie di azioni di sostegno alle attività, manifestazioni ed eventi sportivi promossi in ambito provinciale. In accordo con l’Azienda Usl promuove la partecipazione allo sport dei soggetti disabili.