Per raggiungere l’obiettivo di promuovere l’occupazione giovanile occorre, in questi tempi di crisi economica – e presto sociale- introdurre il tema dello sviluppo sostenibile, per aprire al “new deal verde”, alla “green economy locale”, per pianificare e governare lo sviluppo, aprendo le porte del lavoro in campo ambientale proprio alle nuove generazioni.
E’ importante inoltre parlare di un nuovo mercato del lavoro “verde”, che coniughi per quanto possibile, ambiente con agricoltura, con sviluppo locale sostenibile, con i giovani che siano protagonisti insieme con la Pubblica Amministrazione ed il settore privato: un mercato del lavoro creativo, legato ai saperi locali ed alle caratteristiche specifiche dei diversi territori, alla ricerca di un ristabilito equilibrio con la natura.
Nell’ambito della declinazione locale del “new deal ecologico”, e del mercato del lavoro ad esso collegato – in parte ancora tutto da costruire- occorre dare spazio alle nuove generazioni per ridare loro fiducia e slancio, anche imprenditoriale.
Con la promozione di un’economia ‘verde e locale’ l’Amministrazione Provinciale potrà essere in grado di fornire risposte sia all’emergenza del lavoro giovanile, sempre più precario, sia ai problemi ambientali e di qualità della vita.
Un elenco di azioni possibili:
-promozione di una rete di concertazione, di Accordi di programma, di sinergie tra Enti Locali e Territoriali per una rapida “presa in carico” del problema della disoccupazione giovanile, per evitare che quest’ultima s’avviti alla crisi attuale;
-favorire, organizzare e coordinare il decollo di forme di creazione di lavoro giovanile attraverso la messa a disposizione, oltre che di immobili di proprietà pubblica sotto–utilizzati, di terreni pubblici (e servizi ad essi collegati), nonché la possibilità di gestire, attraverso cooperative o società di giovani, servizi di utilità collettiva in campo ambientale;
-concretizzare in tempi brevi alcuni progetti strategici che possano offrire opportunità di lavoro per i giovani, quali il Progetto Integrato di Villa Sorra, il Parco Fluviale del Secchia, la rete dei punti di servizio dei Percorsi natura e ciclabili, la conservazione della biodiversità, il Programma Energetico Provinciale facente perno sulle Fonti rinnovabili;
-riorientare e rivisitare, secondo la chiave di lettura del sostegno all’occupazione, giovanile in particolare, piani e programmi locali di sviluppo dell’ambiente e del territorio, quali il Piano d’Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile, il Piano Energetico Provinciale , il Piano Provinciale di Sviluppo Rurale, i Piani della Mobilità Sostenibile, il Piano d’Azione per le Aree Protette, finalizzando tutti questi strumenti alla creazione prioritaria di nuovi posti di lavoro;
-promuovere la concessione di terreni pubblici, spesso sotto-utilizzati, appartenenti alla Provincia, ai Comuni, allo Stato, alla Regione, all’Università, nonché ad Enti e Fondazioni private di diritto pubblico( A.S.P.), attraverso programmi d’azione ambientale per l’occupazione dei giovani nella gestione ecosostenibile di questi beni e nell’attuazione di un piano finalizzato allo sviluppo delle agro-energie e delle biomasse.
Cordiali saluti
Marco Sassi e Rita Tonus
Un dato preliminare. Andrebbero unificati nell’ambito di un assessorato per l’Occupazione sia l’attuale assessorato al Lavoro, assegnandogli anche la responsabilità (ampliata rispetto all’attuale attività) dell’andamento del Mercato del Lavoro, sia quella dei progetti e attività di formazione professionale.
In particolare l’attività di monitoraggio sul Mercato del Lavoro non dovrebbe limitarsi solo ai dati strutturali (n. occupati, disoccupati ecc.) di rilevazione pubblica, ma dovrebbe allargare la raccolta dei dati anche dalle strutture private (associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, enti universitari, strutture formative) che dispongano di elementi, parziali o totali, che rilevano l’andamento del Mercato del lavoro. In questo modo la raccolta dei dati potrebbe non essere limitata al solo dato quantitativo, ma spaziare anche sull’andamento delle richieste per figure professionali. A Milano esisteva (non so se ci sia ancora) un progetto di questo genere che censiva e collegava l’andamento delle richieste di figure professionali, da varie parti provenienti o rilevabili, con l’offerta di percorsi formativi, e incrociava domanda e offerta.
L’obbiettivo dovrebbe essere quello di fare diventare la Provincia e il competente assessorato il punto di riferimento del Mercato del lavoro e dell’attività di formazione professionale.
Signor Sabattini,sono un pensionato della sua provincia,non so se Lei è d'accordo con me che anche nella nostra provincia c'è un gran dilagare dell'evasione fiscale e del lavoro in nero,che crea grosse distorsioni,sia per il mondo del lavoro che per le finanze pubbliche. Sarebbe quindi auspicabile un maggior controllo da parte degli organi competenti in materia. Io avrei un piccolo suggerimento,che non ha certo la pretesa di risolvere il problema del lavoro in nero,ma potrebbe essere un contributo in questa direzione,se fattibile. Esistono sul territorio diverse associazioni sportive, ricreative o di volontariato, che faticano ad andare avanti perché i volontari che si prestano senza una remunerazione sono pochi e i soldi nelle casse anche,per cui se ci fosse la possibilità da parte di provincia e comune di mettere a disposizione un fondo a cui attingere per dare una remunerazione a queste persone, che potrebbe essere poi divisa per un 50% a carico dei richiedenti e un 50% a carico di comune o provincia. So che esiste già la possibilità di avere contributi per manifestazioni sportive o ricreative,ma non è finalizzato come intenderei io. La gestione della domanda e dell'offerta e il disbrigo delle pratiche burocratiche potrebbe essere data ai centri per l' impiego già esistenti o ai patronati.
Grazie,cordiali saluti Bruno Candeli
Mi chiamo candeli gian luca, faccio il tornitore, lavoro da 20 anni. La crisi è arrivata anche nel frignano e la cassa integrazione "eber" è di sole 520 ore: bisognerebbe aumentarle per superare questi mesi difficili o sara un ploblema. Distinti saluti.