Domanda: Come Università Natalia Ginzburg di Vignola abbiamo approvato un documento da inviare ai candidati a Sindaco dei Comuni del nostro Distretto e ai candidati a Presidente della Provincia. Cordiali saluti, Valter Cavedoni
posted: 03 Giugno 2009.
By valter cavedoni
Risposta: La ringrazio, lo esamierò con attenzione.
Domanda: Sono una cittadina che, come tanti altri, il 6 e 7 giugno dovrà votare per l’elezione del consiglio provinciale.
Per la prima volta ho deciso di dichiarare il mio voto, anzi il mio non voto alla sua candidatura e alle liste che la sostengono. Probabilmente lascerò la scheda in bianco e le ripeto questa è la prima volta da quando voto, ossia da oltre 30 anni a questa parte.
Sono rimasta delusa dalla scelta dell'anno scorso di "liberarsi" dell'Istituto E.Fermi, scuola che era l'orgoglio della formazione provinciale, probabilmente proprio perchè era governata da persone che erano vicine al territorio, alle sue esigenze . Ora la scuola entra nel circuito statale ed è sotto gli occhi di tutti il degrado della ns. scuola pubblica.
Lei parla di programma innovativo, di giovani e di futuro, promettendo spazi e organizzazione migliore della scuola.
Nella scuola serve anche il sapere, l'educazione e persone che mettono e che hanno la possibilità di mettere passione. Al Fermi questo c'era...
Forse non era politicamente pagante investire risorse in questa scuola?
Il futuro dei ns. giovani parte dalla scuola, da una scuola dove viene premiato il merito, non la classe sociale, dove gli insegnanti insegnano e vengono pagati per la loro professionalità, dove gli insegnanti che non sanno fare il loro mestiere devono andarsene, dove la formazione e l'aggiornamento professionale dei docenti è al servizio degli studenti.
Speravo in un miglioramento della scuola pubblica che partisse dalle ns. istituzioni locali, che si facessero promotrici con esempi come quello del Fermi di un modello di qualità da estendere alle altre scuole e non da cancellare.
Mi dispiace
posted: 27 Maggio 2009.
By Anna ricchi
Risposta: Gentile signora, innanzitutto una precisazione: non abbiamo voluto "liberarci" dell'Istituto Fermi, ma garantire un futuro a questa scuola. La competenza in materia scolastica in capo alla Provincia riguarda l'edilizia, non il funzionamento degli istituti. Quest'ultimo è una competenza propria dello Stato. In una fase di riordino delle nostre funzioni si è deciso quindi di trasferire allo Stato l'Istituto Fermi, per garantire a tutti gli studenti la possibilità di accedervi, superando il numero chiuso. Questo senza che vengano intaccati gli standard di qualità finora raggiunti.
Che la Provincia abbia riservato in questi anni una grande attenzione alla scuola è dimostrato dagli investimenti fatti: oltre 35 milioni di euro per ammodernare, mettere in sicurezza e ampliare gli edifici che ospitano le superiori. E' ciò che siamo tenuti a fare, e l'abbiamo fatto finora con convinzione e - ritengo - con serietà. E le assicuro che anche per il futuro il nostro impegno su questo fronte non cambierà.
Un cordiale saluto
Emilio Sabattini
Domanda: in questo periodo di crisi,dove sono certamente penalizzati i giovani, ma si trovano in condizioni precarie anche le persone che hanno non molti anni per il raggiungimento del traguardo pensionistico, e in caso di mobilità/licenziamento difficilmente potranno trovare una collocazione come dipendenti a tempo indeterminatro che gli garantisca il versa,mento dei contributi ai fini pensionistici, mi domando perchè non viene attuata una politica contributiva che contempli la possibilità per queste persone di essere assunte con contratto a progetto ed i contributi possano essere sommati a quelli del lavoro dipendente precedente, se non erro x ottenere un ricongiungimento dei contributi tra gestione ordinaria (dipoendente) e quella diversificata dei co.co.pro è necessario aver cumulato almeno n° 6 anni di co.co.pro ..e mi pare debbano essere continuativi.... credo siano delle opportunità da prendere in esame. cosa nè pensa presidente? cordiali saluti valter Sacchetto
posted: 16 Maggio 2009.
By valter sacchetto
Risposta: La sua è una proposta interessante, che condivido. La crisi imporrà la definizione di un nuovo sistema di welfare e di protezione sociale. E' un processo che bisognerebbe avviare al più presto, purtroppo però dal governo - al di là dei proclami - non si sta ancora muovendo nulla.
Grazie per il suo contributo
Emilio Sabattini